giovedì 12 gennaio 2012

Pietra portafortuna di gennaio: GRANATO

Il nome "granato" deriva dal latino granatus (grano), con un probabile riferimento al malum granatum (melograno), pianta con semini rossi con forma e colore simili a quelli di alcuni cristalli di granato.
Solitamente al granato è associata l'idea che sia una pietra preziosa di colore rosso più o meno cupo: in realtà esso si presenta in una serie molto più varia di colori che va dal viola al rosa, dall'arancione al giallo, dal verde al marrone, dal nero all’incolore, sebbene con il termine generico "granato" ci si riferisca di solito proprio alla varietà più rossa, il piropo.
I granati sono stati utilizzati per ornare gioielli  fin dall’età del bronzo; si trovano nei monili dell’antico Egitto, al tempo dei Greci e dei Romani.
Persino Noè, si dice, usasse una lanterna di granato per condurre la sua Arca con sicurezza  attraverso il buio della notte.
Molti coraggiosi scopritori e viaggiatori, nel Medio Evo, portavano addosso dei granati per proteggersi, poiichè erano considerati famosi talismani e pietre protettrici. Si credeva a quei tempi che il granato illuminasse la notte e prevenisse da ogni tipo di male.



Scheda tecnnica
Classificazione VIII/A.08
Formula chimica X3Y2(SiO4)3
Proprietà cristallografiche
Gruppo cristallino monometrico
Sistema cristallino isometrico
Gruppo puntuale 3 2/m
Proprietà fisiche
Durezza (Mohs) 6,5-7,5
Sfaldatura assente
Frattura scabra, concoide
Colore variabile
Lucentezza vitrea, resinosa
Diffusione variabile

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