Il nome "granato" deriva dal latino granatus (grano), con un probabile riferimento al malum granatum (melograno), pianta con semini rossi con forma e colore simili a quelli di alcuni cristalli di granato.
Solitamente al granato è associata l'idea che sia una pietra preziosa di colore rosso più o meno cupo: in realtà esso si presenta in una serie molto più varia di colori che va dal viola al rosa, dall'arancione al giallo, dal verde al marrone, dal nero all’incolore, sebbene con il termine generico "granato" ci si riferisca di solito proprio alla varietà più rossa, il piropo.
Solitamente al granato è associata l'idea che sia una pietra preziosa di colore rosso più o meno cupo: in realtà esso si presenta in una serie molto più varia di colori che va dal viola al rosa, dall'arancione al giallo, dal verde al marrone, dal nero all’incolore, sebbene con il termine generico "granato" ci si riferisca di solito proprio alla varietà più rossa, il piropo.
I granati sono stati utilizzati per ornare gioielli fin dall’età del bronzo; si trovano nei monili
dell’antico Egitto, al tempo dei Greci e dei Romani.
Persino Noè, si dice, usasse
una lanterna di granato per condurre la sua Arca con sicurezza
attraverso il buio della notte.
Molti coraggiosi
scopritori e viaggiatori, nel Medio Evo, portavano addosso dei granati per proteggersi,
poiichè erano considerati famosi talismani e pietre protettrici. Si
credeva a quei tempi che il granato illuminasse la notte e prevenisse da
ogni tipo di male.
| Scheda tecnnica |
|---|
| Classificazione | VIII/A.08 |
|---|---|
| Formula chimica | X3Y2(SiO4)3 |
| Proprietà cristallografiche | |
| Gruppo cristallino | monometrico |
| Sistema cristallino | isometrico |
| Gruppo puntuale | 3 2/m |
| Proprietà fisiche | |
| Durezza (Mohs) | 6,5-7,5 |
| Sfaldatura | assente |
| Frattura | scabra, concoide |
| Colore | variabile |
| Lucentezza | vitrea, resinosa |
| Diffusione | variabile |

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